L'organizzazione
Per l’organizzazione della manifestazione si rende opportuna la costituzione di un apposito comitato, operante in nome e per conto della Federazione Italiana Canottaggio, e del quale, a parere dello scrivente, dovrebbero far parte:
un elemento deputato alla predisposizione e al coordinamento generale dell’evento (in ciò coadiuvato possibilmente dal Comitato Regionale Liguria della F.I.C., in specie per quanto attiene alla preparazione tecnica della fase della "partenza" degli equipaggi e alla gestione contabile delle risorse finanziarie). Per tale ruolo il sottoscritto si permette di sottoporre la propria candidatura alla approvazione del Consiglio Federale;
un membro del Consiglio Federale della F.I.C., con funzione di raccordo con tale Organo;
un rappresentante della "Tevere Remo", sulla quale andrebbero a gravare in particolare le incombenze relative alla fase finale dell’iniziativa;
un rappresentante - ed, insieme, coordinatore - delle società torinesi.
Sarà inoltre indispensabile la collaborazione delle società remiere che insistono sulle località che verranno individuate dal Comitato Organizzatore come punti di approdo alla conclusione di ogni giornata di voga; tali circoli dovrebbero infatti assicurare, in primo luogo:
l’espletamento delle incombenze di carattere amministrativo necessarie per il rilascio di ogni eventuale autorizzazione da parte di Autorità Pubbliche locali, quali le Capitanerie di Porto;
il rimessaggio notturno delle imbarcazioni ed eventuali piccole riparazioni di cui le stesse eventualmente necessitassero;
l’ormeggio del/dei natante/i di appoggio;
la messa in disponibilità dei propri impianti (servizi igienici, spogliatoi, docce) e la presenza di un medico – qualora preventivamente richiesta a mezzo telefoni cellulari – dopo l’approdo degli equipaggi (sono invece da studiare – d’intesa con la Guardia Costiera - le modalità con cui potere garantire un eventuale soccorso medico durante le ore di voga);
l’organizzazione della fase "promozionale" della tappa. Lo sbarco degli equipaggi dovrà costituire occasione di incontro con giornali, radio, televisioni, autorità pubbliche e sportive locali, e, soprattutto, con il pubblico, al quale illustrare il tipo di imbarcazioni utilizzate e le tecniche di voga, nonché distribuire (o rendere fruibile nella forma di piccola mostra, anche itinerante di tappa in tappa) materiale che rievochi l’impresa del 1880, i 120 anni di vita della F.I.C. e la storia e i risultati sportivi del circolo ospitante; preziosa risulterebbe, altresì, la presenza di qualche campione del nostro sport. Il messaggio promozionale dovrà poi essere particolarmente curato in occasione dell’arrivo degli armi a Roma e della regata competitiva nella giornata successiva; si propone, in proposito, una gara sprint sulla distanza di 500 metri, aperta a tutte le società e da disputarsi in pieno centro cittadino;
il trasporto dei vogatori a/da i luoghi di ristoro e pernottamento, individuati d’intesa con il Comitato Organizzatore in base alle disponibilità finanziarie di quest’ultimo;
il rifornimento, alla ripartenza il mattino successivo, di bevande e di idonei generi alimentari necessari ai canottieri nel corso della giornata di voga (qualora essi non venissero forniti da uno sponsor).
Le spese rivenienti dagli adempimenti di cui sopra graverebbero sul bilancio del Comitato Organizzatore.
Il trasporto del bagaglio dei partecipanti e l’assistenza tecnica nonchè i rifornimenti alimentari ai medesimi durante le ore di voga dovranno essere effettuati da idoneo/i natante/i di appoggio per l’intera durata della manifestazione (sarà peraltro studiata la possibilità di un frazionamento del servizio in tratte, ciascuna da assegnare ad una diversa imbarcazione). Tale mezzo/i, battente/i anche la bandiera federale, fungerebbe/ro da "centrale operativa" viaggiante.
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