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Le risorse finanziarie

Le principali voci di spesa saranno rappresentate da:

  • trasporto delle imbarcazioni e dei partecipanti al punto di partenza (Impianto Remiero di Genova-Prà oppure un sodalizio remiero o nautico del centro città) e dal sito di arrivo (R.C.C. "Tevere Remo" in Roma);

  • coperture assicurative che verranno individuate come indispensabili;

  • pasti serali dei partecipanti (la colazione del mezzogiorno, a base di prodotti di facile assimilazione, in linea di massima sarà consumata a bordo delle imbarcazioni durante una breve pausa);

  • pernottamenti nelle località di approdo serale presso alberghi/pensioni/residences che offrano un rapporto qualità/prezzo vantaggioso, in relazione anche al budget disponibile (in caso di limitatezza dei fondi, si potrebbe – come extrema ratio – interpellare i partecipanti in merito alla loro disponibilità a sistemazioni meno confortevoli, quali materassini di gomma collocati al suolo all’interno delle società ospitanti);

  • eventuale noleggio di una quota delle imbarcazioni da "coastal-rowing" partecipanti alla manifestazione;

  • eventuale acquisto di una quota dei remi che verranno utilizzati nel raid;

  • noleggio di adeguato/i natante/i di appoggio, qualora non messo/i gratuitamente a disposizione da terzi, sostenitori dell’iniziativa, ai quali rimborsare esclusivamente i materiali di consumo e gli eventuali oneri di stazionamento presso gli approdi di tappa. In tal senso si dovrà cercare in prima battuta di ottenere la collaborazione della sezione vela del R.C.C. "Tevere Remo"; in seconda istanza (o contestualmente) quella della Federazione Italiana Vela e, in particolare, dello "Yacht Club Italiano". Tra i fondatori del celebre circolo velico genovese – il più antico del Mar Mediterraneo (1879) – vi furono infatti "Cerea" (poi dissociatosi) (5), "Tevere Remo" e "Livornesi": facendo appello a tale legame storico, si potrebbe tentare il coinvolgimento di quel sodalizio nei festeggiamenti della Federazione Italiana Canottaggio;

Il Comitato Organizzatore dovrà:

  • procedere ad una dettagliata stima delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione dell’iniziativa, assumendo come riferimento per ogni calcolo il numero complessivo delle imbarcazioni da "coastal-rowing" che saranno messe a disposizione dalla Federazione, da Enti e da singole società remiere;

  • operare la ricerca di sponsors, sia tra gli enti istituzionalmente più sensibili alle iniziative che valorizzano storia, tradizioni e attività locali (Regione, Provincia, Comune, Fondazioni bancarie, ecc.), sia tra quegli operatori economici privati a cui è possibile presentare l’iniziativa come un veicolo utile per la loro propaganda: società produttrici di acque minerali e di the freddo dolcificato, di sostanze c.d. "integrative" (Gatorade, Enervit, ecc.), di cioccolata, di generi alimentari di pronto e pratico utilizzo (carni in scatola, crackers, biscotti, ecc., per i pasti di mezzo dì), di creme protettive contro l’esposizione ai raggi solari, di occhiali da sole, di saponi e detersivi, di abbigliamento e orologeria sportivi, di telefonia mobile (collegamenti equipaggi - barca appoggio – siti a terra), di derivati dal petrolio (carburante per i natanti di appoggio e per gli automezzi adibiti al trasferimento di imbarcazioni ed equipaggi), ecc.

I "marchi" dei finanziatori dovranno essere puntualmente segnalati agli organi di informazione nelle occasioni di incontro con gli stessi nonché riprodotti nel sito internet che verrà allestito in occasione della manifestazione, su ogni atto formale emanato dal Comitato Organizzatore, sul materiale illustrativo relativo al raid, sulle imbarcazioni, nei capi di abbigliamento specifici per l’evento (ad esempio t-shirts, polo, tute riportanti un "logo" del raid) di cui sarà eventualmente possibile dotarsi; sarà altresì opportuno offrire agli sponsors la possibilità di esibire striscioni o allestire piccoli stands pubblicitari in occasione delle regate sprint sul Tevere che chiuderanno e festeggeranno il raid.

Qualora le risorse raccolte lo consentissero, sarebbe altresì da valutare l’opportunità di produrre una cartolina celebrativa del viaggio e, insieme, dei 120 anni della F.I.C.; ancora, di richiedere all’Amministrazione Postale uno specifico "annullo" da utilizzarsi durante le regate tiberine.

Allo scopo di inscrivere l’iniziativa nella più prestigiosa cornice possibile e indi di incentivare i potenziali finanziatori, dovranno essere richiesti:

  • il patrocinio del Presidente della Repubblica Italiana (esso è stato concesso, ad esempio, in occasione della prima edizione del "Meeting delle Società Centenarie di canottaggio", manifestazione ideata dallo scrivente), delle Regioni Liguria e Lazio, della Provincia e del Comune di Genova e Roma, dell’U.N.A.S.C.I, di organismi culturali genovesi e romani;

  • la partecipazione al raid (anche limitatamente ad una sola tappa, preferibilmente la prima o l’ultima) di importanti nomi del mondo remiero nazionale (a titolo di mero esempio, uno o più dei fratelli Abbagnale, Davide Tizzano, Antonio Baldacci, o anche il vogatore solitario Alex Bellini);

  • la collaborazione di Autorità Portuale, Guardia Costiera, Nuclei Navali di Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, Compagnia dei Rimorchiatori nonchè clubs nautici affinché, in un clima festoso (sirene, giochi d’acqua, ecc.), accompagnino fuori dal porto di Genova gli armi in partenza alla volta di Roma; analoga iniziativa dovrà essere avviata relativamente al loro arrivo nella Capitale. Tali fasi dovranno essere teletrasmesse al pubblico dalle televisioni locali e, soprattutto, nazionali (si richiederà altresì ad una canale sportivo di valutare la possibilità di realizzare un documentario sull’intero raid).

Nell’ipotesi che si determinasse un surplus di disponibilità finanziarie, esso dovrebbe essere impiegato nella distribuzione di un premio (6) ai partecipanti al raid e, in seconda battuta, nell’acquisto di una barca da "coastal-rowing" a favore della eventuale, costituenda sezione remiera della S.G.L. "C.Colombo", ovvero, se questa non trovasse realizzazione, del parco imbarcazioni della specie di proprietà della F.I.C.

<< Il Viaggio Conclusione >>

Il rifiuto nel 1881, da parte dello Yacht Club, di dare corso alla richiesta di istituire una sezione remiera dovette apparire alla Canottieri Cerea assolutamente incomprensibile, tanto da determinare il suo distacco dall’associazione velica. “Troppo divergenti erano gli interessi di velisti e canottieri...”, spiega oggi la società remiera torinese sul proprio sito internet “www.cerea.org”.

Nella forma, ad esempio, di un contributo incentivante la partecipazione all’edizione 2009 della celebre regata londinese “Head of the River”; l’ipotesi, fra l’altro, rappresenterebbe per gli sponsors una “appendice” pubblicitaria.