Premessa
La Società Ginnastica Ligure "Cristoforo Colombo", nata negli anni ’70 del XIX secolo dalla fusione tra i circoli Ginnastica Ligure (1864) e Cristoforo Colombo (1869, ma già Società Ginnastica Operaia nel 1865), è non solo la più antica associazione sportiva genovese, ma con ogni probabilità anche la prima ad avere introdotto la pratica dilettantistica del remo nel capoluogo ligure.
Nel 1877 il numero dei suoi soci ammontava a 1.400, 120 dei quali appartenevano alla "Sezione Canottieri", dotata di 3 canotti, una canoa, 2 sandolini e un cutter (1). I suoi equipaggi assursero a protagonisti delle prime grandi competizioni remiere (Regate Nazionali del 1875 e 1876); e nel 1880 si plaudì alla "… formidabile impresa degli intrepidi canottieri Vassallo, Solari, Castello, Rosasco e Bagnasco, i quali raggiunsero Roma per mare sulla canoa ‘Venezia’ impiegandovi soltanto nove giorni. Giunti nella capitale, parteciparono alle regate sul Tevere tagliando vittoriosi il traguardo" (2).
L’impresa, che si inscrive a pieno titolo tra i grandi raids remieri che caratterizzarono il canottaggio di fine Ottocento, è però pressochè sconosciuta anche ai cultori di storia remiera (la "C.Colombo", infatti, cessò presto le attività di voga e le gesta dei suoi canottieri caddero rapidamente nell’oblio); la celebrazione, nel 2008, del 120° anniversario della fondazione della Federazione Italiana Canottaggio può dunque costituire l’occasione non solo per il recupero – attraverso una accurata ricerca documentale – di questo frammento, straordinario, della storia del nostro glorioso sport, ma anche per la "ripetizione" – in chiave moderna - dell’impresa stessa, da utilizzare da parte della F.I.C. come strumento di promozione.

I canottieri della "C.Colombo" vincitori sul Tevere nel 1880


